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Comunicato stampa
Sora
Data: 07.03.2008
Alla c.a. Di:
tutti i mezzi stampa
Oggetto:
“IL POLITICALLY CORRECT CHE NON T’ASPETTI”.
Lettera aperta alla Sinistra cittadina
L’atteggiamento che la sinistra
cittadina assume nei confronti del sindaco ci
lascia sempre più esterrefatti. Il dover
ricorrere ai giornali per chiedere un po’
d’asfalto per le povere strade colabrodo di Sora,
quando Comune, Provincia, Regione e Parlamento
sono governate dal centro-sinistra, suscita
nelle nostre menti più di una perplessità.
Ma ciò che ci colpisce
maggiormente è il tono con cui viene richiesto
tale intervento, dimesso, ossequioso ed
insolitamente pacato per quei cuori rossi che
siamo abituati a vedere combattivi e rivolti
sempre a muso duro verso le istituzioni.
Ci chiediamo, dunque: compagni,
che succede?
Vi preferivamo mille volte prima,
quando eravate irritanti, testardi ed
esageratamente condizionati da tutte quelle
considerazioni filosofiche del pensiero
marxista, assolutamente inapplicabili alla
realtà di tutti i giorni. Certo, ci rovinavate
tante giornate, ma almeno con voi si poteva
giocare un interessante confronto sul piano
ideologico.
Ora, invece, siete la brutta
copia di voi stessi. Avete accettato a testa
bassa il voltafaccia dell’amministrazione, che
ha scelto la strada del “Ganino bis” rinnegando
i patti sanciti in sede elettorale e lasciandovi
in mutande al cospetto della città.
Non solo: vi siete chiusi a
riccio nei vostri convegni per non vedere né
ascoltare le questioni relative allo squallido
walzer di poltrone che qui a Sora va avanti
ormai da due anni e che ha vanificato anche il
buon lavoro di alcuni assessori defenestrati per
banali motivazioni politiche.
Ma soprattutto, cosa ancor più
grave, avete avallato persino quei tradimenti
interni che tanto contrastate nella vostra vita
politica in nome della coerenza e del rispetto
dell’elettore.
In altri tempi, dinanzi a tali
comportamenti dei vostri iscritti, avreste
assunto un atteggiamento degno dei più
agguerriti abbaioni.
A questo punto ci chiediamo dove
sia finita la vostra dignità. Abbiamo
l’impressione che la vostra volontà di non
abbandonare la nave dipenda dal terrore di
tornare all’opposizione o, peggio ancora, di non
essere rieletti.
Se così fosse, cari compagni,
portate in soffitta sia le tessere di sezione
che il pugno chiuso, perché invece di rispondere
con la tanto decantata Resistenza a quell’allargamento
della maggioranza non previsto nei patti sanciti
due anni prima, avete consentito senza batter
ciglio il vostro sfratto esecutivo dal governo
cittadino.
Cosa racconterete ai vostri
elettori ora che in giunta contate meno del due
a briscola?
Finora avete ottenuto solo
presentazioni di libri, convention sull’Ambiente
ed isole pedonali, mentre a Pontrinio e
S.Giuliano, quartieri dove giocate in casa, la
gente continua a sedersi sul ciglio dei
marciapiedi perché non ha neanche una panchina.
Volete continuare a subire
passivamente? Non crediamo proprio.
Suvvia compagni, rinsavite e fate
in modo che i sorani possano tornare subito alle
urne per mettere davvero in moto la macchina del
cambiamento, altrimenti sarete corresponsabili
di altri dieci anni di declino per questa città.
Già, perché sappiate chiaramente che il prossimo
primo cittadino di Sora si troverà nelle mani un
pugno di mosche, poiché gli ultimi finanziamenti
arrivati da Roma sono vecchi di almeno cinque
anni.
Lorenzo Mascolo
Comitato politico culturale TUTTI
PER SORA
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