L’Italia moderna nata
dalla Costituzione repubblicana, democratica
e antifascista, ha bisogno della sinistra.
I nostri principi sono
: uguaglianza, giustizia, libertà, pace,
dialogo di civiltà, valore del lavoro e del
sapere, centralità
dell’ambiente, laicità
dello Stato; è necessaria la difesa ed il
rinnovamento dello stato sociale e un nuovo
inventario
dei beni comuni
dell’umanità: acqua, cibo, salute e
conoscenza.
Una proposta al Paese
Non è più possibile
riproporre una politica dei due tempi,
quella che vuole imporre prima il
risanamento e i sacrifici e poi il
rinnovamento e l’equità sociale come
sostiene il Partito Democratico, come non è
accettabile l’idea, portata avanti dalle
politiche neoliberiste della destra, secondo
cui l’arricchimento di pochi porta
inevitabilmente ad una distribuzione della
ricchezza verso il basso. Negli ultimi anni,
a causa di queste politiche, il divario tra
i pochi detentori di ricchezza e la fasce
dei meno abbienti è aumentato sempre di più.
UN’ALTRA POLITICA
E’ NECESSARIA E POSSIBILE:
• Restituire il
reddito a favore dei lavoratori dipendenti,
dei pensionati e di quanti in questi anni
hanno visto gravemente arretrare la propria
condizione di vita;
• Restituire dignità e
rappresentanza al lavoro, per uscire da una
condizione di arretramento nelle
retribuzioni, nei diritti e nelle tutele;
• Ridare una speranza
a milioni di ragazze e ragazzi che oggi non
possono progettare il futuro a causa della
precarietà. La precarietà del lavoro
costringe e costringerà sempre di più i
nostri figli a vivere in condizioni peggiori
rispetto a quelle dei propri genitori;
• Puntare sul
risparmio e sulle fonti rinnovabili di
energia, per rendere lo sviluppo economico
sostenibile e per lasciare alle nuove
generazioni un mondo vivibile, per creare
nuova occupazione, per contrastare le guerre
per il controllo del petrolio, per estendere
alle comunità territoriali il controllo e la
distribuzione dell’energia, puntare al
ritorno alla gestione pubblica dell’acqua,
per sottrarla al controllo delle
multinazionali le quali hanno solo interesse
a fare profitti a danno delle popolazioni a
cui è sottratto un bene fondamentale ;
• Premere per nuove
politiche di accoglienza. Perché, legare i
temi della sicurezza alla presenza degli
stranieri in Italia, è fonte di nuove ed
ingiustificate paure che alimentano solo
razzismo e nuova violenza verso coloro che
fuggono da situazioni di povertà assoluta e
disperazione non risolvendo alcun problema.
• Per fare della
laicità il punto fondante di scelte
politiche che vanno nella direzione
dell’estensione dei diritti civili, del
contrasto a ideologie e comportamenti
razzisti e omofobici;
• Rendere centrale il
tema della libertà e del diritto delle donne
all’autodeterminazione e alla liberazione da
forme vecchie e nuove di violenza;
• Per dare un voto
libero, senza condizionamenti, senza nessuno
scambio che non sia l’assicurazione che chi
viene eletto si ponga al servizio della
collettività, ma soprattutto per dare
rappresentanza a chi non ha voce.
Perché i frutti di
sacrifici, sostenuti da chi vive del proprio
onesto lavoro, non vengano goduti da pochi
disonesti che nascondono i capitali nei
paradisi fiscali per non pagare le tasse.
Più salario, più
libertà e diritti, più ambiente e futuro è
per questo che il 13 e 14 Aprile Vi
chiediamo di fare una scelta di parte e di
dare un voto di parte, è per questo che noi
Il 13 e 14 Aprile Votiamo
LA SINISTRA
L'ARCOBALENO
ELEZIONI 2008 - Il Programma de La Sinistra L'Arcobaleno
1. Dignità e
diritti nel lavoro: la sicurezza
Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre
lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si
può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare
occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al
paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci
così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.
La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata
massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata
massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti
attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi
più controlli e più certezza e severità delle pene per le
imprese che trasgrediscono le norme.
2. Dignità e
diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono
oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La
Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di
affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma
ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela
dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di
cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co,
co.co.pro e le false partite IVA.
3. Dignità e
diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel
Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da
lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati
della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono
notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La
Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario
minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno
1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale
dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali
per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole
introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per
i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo
periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di
beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il
prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al
20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite
finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e
alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla
Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito
maturato.
4. Laicità:
lo spazio di libertà per tutti
Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i
fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da
una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel
rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da
noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza
sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il
riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra
l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di
decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una
legge sul testamento biologico.
5. Libertà e
autodeterminazione femminile
Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è
stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria
contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra
l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia
applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e
introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica
non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne;
una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli
ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta
delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della
salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione
basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
6. La pace,
il disarmo
L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto
nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi
spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero
costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada
pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non
deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico
e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli
armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica
applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al
bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla
costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria
una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in
discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul
nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo
sviluppo.
7. Proteggere
il pianeta: un Patto per il clima
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale
per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate
misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La
Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il
2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili
e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento
pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli
edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve
essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la
ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul
governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati
ambientali e le ecomafie.
8. Le “Grandi
Opere” di cui il Paese ha bisogno
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello
sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi
Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e
da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi
di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove
metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei
prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati
progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose
a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi
ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e
potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto
merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della
produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta
differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle
tecnologie più moderne ed avanzate.
9. Il diritto
alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In
Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%.
Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il
mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il
sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte
al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di
adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo,
superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire
le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema
sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non
autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5
miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche
sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni
per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La
Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine
della rete dei servizi per le bambine e i bambini.
10. La casa è
un diritto, non una merce
Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e
deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli
affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli
sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il
70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della
casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che
non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un
piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5
miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo,
modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo
costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui
di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere
l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per
i redditi medio-bassi.
11.
Convivenza, inclusione, cittadinanza
Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il
6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono
lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società,
ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa
attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando
clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una
condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra
l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge
Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che
introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di
regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni
amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla
cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
12.
Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse
per il futuro
Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e
grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la
formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti
anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca
rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il
2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno
ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire
dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono
libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra
l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola
dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato,
l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da
portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo
dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra
l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in
alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura,
per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema
università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani
ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il
diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito
per aver diritto alla borsa di studio.
13. Tagliare
i privilegi, difendere la democrazia La
questione dei costi della politica non può essere separata dalla
condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e
crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e
politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La
Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di
parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei
parlamentari italiani non deve essere superiore alla
retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È
necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella
Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri
che le Amministrazioni devono rispettare per garantire
l’interesse pubblico e i principi del merito.
14. Una
informazione libera, pluralista, democratica
L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa
dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione.
Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro
Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone
l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una
vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca
posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria
culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera
legge sul conflitto di interessi.