DI SACHA SIROLLI

“Mio padre può morire anche fra cinque minuti, salvatelo. Ha bisogno di un trapianto doppio di polmoni e bronchi. E’ in lista all’ospedale di Pavia. Ma sono passati già sei mesi. Non può più aspettare. Perciò lancio un appello al presidente della Regione Piero Marrazzo e al direttore generale dell’Asl Giancarlo Zotti affinché ci aiutino”.

Questo il grido di dolore che Romeo A., operaio di 33 anni di Sora. Disperato lui ieri ha raccontato il dramma del padre nella hall di medicina del SS Trinità dove il suo papà, Gabriele A., sorano di 60 anni invalido al 100% ed ex imprenditore, è ricoverato.

“Papà ha un enfisema polmonare allo stato finale. E’ stato operato già al polmone destro e sinistro. Entra ed esce dall’ospedale. L’ultima crisi l’ha avuta venerdì scorso. Lui stava a casa. Ha chiesto a mia madre di chiamare il 118.

Per fortuna abita a San Giuliano Sura e a quell’ora c’era in zona un’ambulanza a mettere benzina in zona. I sanitari del 118 gli hanno scaricato quasi una bombola sana di ossigeno nei suoi polmoni. Così si è riuscito a riprendere.

La fortuna è stata che l’ambulanza era già nei pressi di casa. Altrimenti i medici mi hanno detto che papà non ce l’avrebbe fatta. Ma lui si può salvare.

Gli serve l’intervento di chirurgia all’ospedale di Pavia. Ma non può più aspettare. Aiutatemi a far capire ai responsabili del nosocomio San Matteo, famoso in Italia per questo genere di trapianti, che non possiamo più attendere. Purtroppo Pavia è l’unica soluzione. Nel Lazio operano solo ad un polmone”.

All’ospedale di Sora accanto a Gabriele c’è la moglie Rosetta: “Mio marito ha conosciuto un signore di Velletri che aveva la sua stessa patologia: a Pavia si è sottoposto al trapianto di tutti e due i polmoni. E attualmente è tornato ad una vita regolare: fa l’orto nella sua abitazione. Vi prego, aiutateci perché mio marito, padre di tre figli, si può ancora salvare.

 

TUTTOSORA si unisce all'appello dell'amico Romeo e della sua famiglia, invitando chiunque sia nelle condizioni di poter dare una mano al signor Gabriele a farsi avanti immediatamente.