
Il DUCATO DI SORA
(clicca sulla mappa per visualizzarne l'ingrandimento) fu
stato sovrano dell'Italia preunitaria dal 1443 al 1796.
In precedenza, dal 970 al 1443, tale
territorio era denominato "Contea autonoma di Sora".
Ancor prima, dal 702 al 858, lo stesso stato
era denominato "Gastaldato Longobardo della Valle del Liri", con
capoluogo Sora.
Le capitali del Ducato di Sora erano tre:
Sora, Isola di Sora, Alvito.
Il suo territorio, nella massima estensione
storica, seguiva ad ovest il corso del fiume Liri, che lo
separava dalla parte meridionale dello Stato Pontificio,
l'odierna Ciociaria alias Campagna di Roma. A sud confinava con
Pico appartenente all'amministrazione provinciale di Terra di
Lavoro, mentre ad est con i possedimenti dell'Abbazia di
Montecassino (Terra di San Benedetto, da Atina a Castrocielo),
annessi al ducato sorano durante il governo di Giovanni Della
Rovere. A nord, infine, il Ducato di Sora non andava oltre gli
attuali confini dell'Abruzzo. In buona sostanza, quindi, lo
stato sorano aveva la stessa fisionomia del successivo Distretto
di Sora nella Provincia di Terra di Lavoro, costituito nel 1796
e soppresso dal fascismo nel 1927.
Il Ducato di Sora coniava una propria moneta,
chiamata "Cavallo".
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