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Sora è
l’unica città al mondo dove
una grandissima
soddisfazione può
trasformarsi in rabbia
incontenibile.
E’ il caso
della fantastica promozione
in Serie B1 della squadra di
volley cittadina guidata da
Gino Giannetti leader della
“Globo”, solido brand sorano
che opera nel settore
alimentare e del quale tutti
noi siamo fieri ed
orgogliosi.
Le intenzioni
della società volsca sono
state chiare fin dall’inizio
della stagione e le sue
speranze di conquistare la
vittoria finale si sono
rivelate subito concrete.
La Globo ha,
altresì, manifestato più
volte attraverso la stampa
la sua intenzione di voler
andare ben oltre la Serie B,
tentando la scalata verso
quel paradiso chiamato “A”.
Tutto ciò
attraverso la presentazione
al pubblico di uno stupendo
progetto per la
realizzazione di un
palazzetto dello sport da
circa duemila posti,
un’opera finalmente degna
delle aspirazioni dei sorani.
Purtroppo,
però, all’entusiasmo dei
cittadini si è contrapposto
come al solito
l’atteggiamento
rinunciatario e per nulla
audace dei nostri
amministratori, veri e
propri professionisti del
veto che creano mille
problemi per rallentare lo
sviluppo di un idea fino a
scoraggiare coloro che la
propongono.
Un
amministrazione che si
rispetti e, soprattutto,
abbia davvero a cuore le
sorti della città si farebbe
in “otto” per una causa del
genere, poiché anche i
neonati sanno che
incentivando ed
incoraggiando gli elementi
più virtuosi ed ambiziosi di
una comunità si fa
l’interesse della stessa.
Peccato che
questa lingua sia
incomprensibile per i nostri
politici, molto più propensi
a tarpare le ali di chi
vuole emergere in perfetto
stile autarchico o, se si
preferisce, filo-sovietico.
Evidentemente
essi sono ancora fermi al
Luglio 1991 e non sanno che
oggi la Russia è un paese
capitalista che adora il
“Made in Italy” e discute
serenamente con noi di
affari in ambito energetico.
Ad ogni modo
risulta evidente che, per
chi ci amministra, lo
spirito di competizione è
Satana in persona e va
assolutamente soppresso.
Noi, però,
non vogliamo sottostare a
questa imposizione, perché
il confronto, la sconfitta,
ma soprattutto la vittoria
sono la nostra energia
vitale a cui non possiamo
rinunciare.
Gli uomini e
le donne che, secondo noi,
meritano di governare Sora
sono coloro che le spianano
la strada verso nuove
conquiste in ogni campo,
sport compreso.
La vittoria è
un autentico volano per
l’evoluzione psicologica di
un popolo, poiché conduce
alla consapevolezza di
essere grandi. Colui che,
tra gli attuali
amministratori, non è
stimolato questo ultimo
concetto o peggio ancora non
lo condivide, deve togliersi
di mezzo alla svelta.
A sorani veri
come il presidente Giannetti
diciamo grazie di cuore ed
al tempo stesso chiediamo
con veemenza di resistere
perché noi vogliamo
ardentemente la Serie A e
desideriamo ancor più che a
Sora nasca una grandissima
realtà della pallavolo, sia
a livello agonistico che nel
settore giovanile. Un team
che sia in grado di
costruire campioni e darli
alla Nazionale.
Ai nostri
politici, invece, che Sabato
03 Maggio al “Pallone”
sembravano palesemente dei
pesci fuor d’acqua,
chiediamo ancora una volta
di farsi da parte, perché
non hanno capito un fico
secco di ciò che vogliono i
sorani, ovvero un palazzetto
dello sport degno della
città, dove poter coltivare
ambizioni da massima serie
non solo nella Pallavolo, ma
anche nel Basket, nel Calcio
a 5 e nelle Arti Marziali.
Lorenzo
Mascolo
Comitato
politico culturale TUTTI PER
SORA |